La contaminazione fra concezioni e tecniche sia orientali che occidentali prosegue anche al di fuori dell’Accademia. Nel suo lavoro pittorico – che si svolge sempre a terra, come vuole la tradizione orientale, perché la terra, dal punto di vista sia letterale che metaforico, è il supporto basilare per qualsiasi dipinto – Minjung tende a servirsi dell’acquerello in modo sempre più concentrato, al fine di esprimere efficacemente l’intensità dell’energia rappresa nel colore. Nelle opere realizzate dal 1998, inoltre, la carta, utilizzata in più strati sovrapposti, subisce delle combustioni che, oltre a generare un senso di tridimensionalità , consentono di percepire una dimensione cronologica, di avvertire la stratificazione del tempo emblematizzata dalla successione di superfici cartacee. Attualmente vive e lavora tra l’Italia, la Francia e gli Stati Uniti.